Il portafoglio pigro: la formula automatica per la libertà finanziaria

18 Giu , 2026 - Value Investing

Il portafoglio pigro: la formula automatica per la libertà finanziaria

Il portafoglio pigro potrebbe essere la formula automatica per la libertà finanziaria

Se stai leggendo questo articolo, probabilmente hai già chiaro che non vuoi passare i fine settimana a leggere bilanci o seguire il mercato. Bene: un portafoglio pigro potrebbe fare al caso tuo.

L’idea di fondo è che il mercato è difficile da battere nel lungo periodo, e infatti la maggior parte dei gestori attivi non ci riesce. Invece di competere, il portafoglio pigro si limita a replicare il mercato globale con costi minimi, diversificazione massima e il minimo sforzo possibile.

Di seguito vi racconto il mio portafoglio pigro, ma ne esistono centinaia, molti dei quali potete trovarli su Portfolio Charts.

Obiettivi del portafoglio

  • Creazione, nel lungo periodo, di una rendita derivante da esposizioni su mercati azionari, obbligazionari, reit e commodities.
  • Il modello ha una struttura che ne permette il funzionamento automatico, anche detto formula investing.
  • Il tempo da dedicare al monitoraggio del portafoglio è il minimo indispensabile.
  • Esposizione globale ed il più possibile in linea con l’allocazione di mercato dei vari strumenti.

Alcune note:

  • Non è un modello perfetto per tutti, come afferma Markowitz, il portafoglio perfetto non esiste, esiste solo un trade off accettabile tra rischio e rendimento.
  • Le mie scelte sono discrezionali, per quanto cercherò di motivarle più o meno tecnicamente.
  • I rendimenti passati non sono indicazioni o stime dei rendimenti futuri.

Personalizzazione del modello

  • Accumulazione: si è preferito utilizzare ETF ad accumulazione al fine di poter sfruttare l’interesse composto. Non ha senso procedere alla distribuzione di proventi in fase di accumulo. Non ho preso in considerazione ETF con strategia dividend o fattoriale in quanto mi sembravano troppo concentrati su poche aziende e comunque una scelta discrezionale.
  • Azionario: L’esposizione sull’azionario segue la capitalizzazione del mercato, in quanto non si ritiene possibile anticipare i trend. Il 20% allocato alle small value deriva dal premio storico al rendimento, come dimostrato dai portafogli Weird e Golden Butterfly.
  • Obbligazioni: L’esposizione obbligazionaria, con preferenza per titoli europei, serve a ridurre la volatilità e garantire stabilità. La combinazione di scadenze brevi e lunghe permette di sfruttare diversificazione e ribilanciamento. I bond lunghi proteggono in fasi di crisi (soprattutto quelli USA, flight to safety), mentre i corti offrono difesa nei rialzi dei tassi.
  • Oro: sia il Golden Butterfly Portfolio sia l’All Weather Porfolio sia il Weird Portfolio hanno percentuali intorno al 20% di oro. L’oro dovrebbe fornire stabilità in periodi di crisi, ma ho comunque preferito sottopesarlo rispetto ai portafogli citati in quanto rappresenta pur sempre una componente non produttiva.
  • Materie prime: eliminate per ragioni di semplificazione, considerando la percentuale residuale e la presenza dell’oro già utile contro l’inflazione.
  • Immobiliare: classe preferita rispetto alle materie prime in quanto ha offerto in passato una discreta protezione contro l’inflazione ed un rendimento atteso maggiore rispetto a quest’ultime.
  • Modalità di investimento: scelta del modello del dollar cost averaging. L’impatto delle commissioni di transazione è residuale sul lungo periodo inoltre aspettare per procedere con l’accumulazione di somme maggiori prima di investire avrebbe il lato negativo di ritardare l’investimento su asset che tendenzialmente dovrebbero crescere nel tempo.
  • In linea generale, si potrà aumentare la volatilità ed il “rischio” desiderato del portafoglio variando la quantità percentuale tra azionario ed obbligazionario.

L’allocazione

  • 50% azionario
  • 30% obbligazionario
  • 10% oro
  • 10% immobiliare (REIT)
Schema della diversificazione del portafoglio pigro tra azioni, obbligazioni, oro e immobiliare

Gli ETF: la lista completa

Diversificazione geografica complessiva (variabile):

  • 47% USA
  • 34% Europa
  • 5% Altri sviluppati;
  • 3% Emergenti;
  • 11% non classificabili.

Azionario

Ripartizione geografica:

  • 61% USA
  • 23% Europa (inc. Svizzera e UK)
  • 6% Altri sviluppati
  • 6% Emergenti
  • 3% non classificato

30% TOT Amundi Prime All Country World

  • Costi: 0.07%
  • Valuta: USD
  • Replica: Replica Totale (Fisica)
  • ISIN: IE0003XJA0J9
  • Dividendi: Accumulazione

12% TOT SPDR MSCI USA Small Cap Value Weighted

  • Costi: 0.30%
  • Valuta: USD
  • Replica: Campionamento (Fisica)
  • ISIN: IE00BSPLC413
  • Dividendi: Accumulazione

8% TOT SPDR MSCI Europe Small Cap Value Weighted

  • Costi: 0.30%
  • Valuta: EUR
  • Replica: Campionamento (Fisica)
  • ISIN: IE00BSPLC298
  • Dividendi: Accumulazione

Obbligazionario

  • 67% Europa
  • 33% USA

10% TOT Xtrackers Eurozone Government Bond 25+ UCITS ETF 1C

  • Costi: 0.15%
  • Valuta: EURO
  • Replica: Campionamento (Fisica)
  • ISIN: LU0290357846
  • Dividendi: Accumulazione
  • Durata media: 20 anni

10% TOT Vanguard EUR Eurozone Government 1-3 Year Bond

  • Costi: 0.07%
  • Valuta: EUR
  • Replica: Campionamento (Fisica)
  • ISIN: IE00004S2680
  • Dividendi: Accumulazione
  • Durata media: 2 anni

10% TOT AXA IM US Treasury 25+ Year UCITS ETF USD Acc

  • Costi: 0.07%
  • Valuta: USD
  • Replica: Campionamento (Fisica)
  • ISIN: IE000GBYNAU4
  • Dividendi: Accumulazione
  • Durata media: 26 anni

Oro

10% TOT Xtrackers IE Physical Gold ETC Securities

  • Costi: 0.11%
  • Valuta: USD
  • Replica: Diretta (Fisica)
  • ISIN: DE000A2T0VU5
  • Dividendi: Accumulazione

REIT

Ripartizione geografica:

  • 61.5% USA
  • 12.5% Europa (inc. Svizzera e UK)
  • 23% Altri sviluppati;
  • 2% Emerging Markets.

10% TOT Amundi Index FTSE EPRA NAREIT Global UCITS ETF DR

  • Costi: 0.24%
  • Valuta: EUR
  • Replica: Fisica completa
  • ISIN: LU1437018838
  • Dividendi: Accumulazione

Come funziona nella pratica

Il funzionamento automatico del portafoglio pigro: investimento periodico e ribilanciamento

Dollar Cost Averaging

Piano di accumulo seguendo la metodologia del dollar cost averaging, preferito al value averaging in quanto non richiede alcuna valutazione preliminare – discrezionale – sulla crescita futura degli indici.

Investimento da effettuarsi intorno al 5 del mese.

Ribilanciamento

Annuale, nel mese di gennaio con floor del 10% e minimo di euro 600. Tale scelta per limitare nel possibile i costi di transazione e il tempo da dedicare al monitoraggio dell’investimento.

Il ribilanciamento avverrà tramite vendita ed acquisto dei medesimi ETF.

I rendimenti ad oggi

Il mio portafoglio pigro è attivo dal 2018, l’attuale configurazione è l’ultima e risale all’agosto 2025. Aggiornamento a giugno 2026:

Asset (peso att.)Rendimento
Azioni (52,0%)ACWI +20,8% | US Small +24,2% | EU Small +11,9%
Obbligazioni (28,4%)EU Long +2,7% | EU Short +0,8% | US Long +4,2%
Oro (9,2%)+29,1%
REIT (10,3%)+11,2%
TOTALE+14,5% dall’avvio | +8% nel 2026

Rendimento totale dall’avvio: +14.5% (2025) | Rendimento 2026: +8%

I rendimenti sono trainati principalmente dall’azionario e dall’oro. Le obbligazioni hanno fatto da ammortizzatore nelle fasi di volatilità senza pesare sul rendimento complessivo.

Da dove continuare

Nota: questo è un blog personale. Quello che leggi non è una consulenza finanziaria né un invito a comprare o vendere alcunché. Racconto la mia storia, con i miei errori.


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